HALLOWEEN? TU E TUA SORELLA!
E anche quest'anno è giunta la nostra tradizionalissima, tipicamente italiana, festa di Halloween.
Io la festeggiavo fin dalla più tenera età, quando mamma mi cucinava pasta e zucca, la sera del 31 ottobre, e che se non me la mangiavo tutta, mi intommava di mazzate e mi faceva uscire in giro con i denti rotti, il viso deturpato dai pugni, con fiotti di sangue che colavano dal naso e i lividi sotto agli occhi. Credo d'aver lanciato io la moda di festeggiare Halloween, nel mio quartiere, poichè tutti i bambini m'invidiavano, mi dicevano "OHHHHH! Ma che bel costume da zombie scommato di sangue che hai!!" e correvano dai genitori a casa, implorandoli di distruggerli di calci e fustigazioni varie, per poter essere belli e fashion quanto me.
A breve, ahimè, comincerà lo stillicidio dei bambini del parco (qualcuno s'è pure anticipato e già è venuto ad allietarmi), che, spiritosissimi e contenti, verranno a bussare alla porta di casa, urlando "Dolcetto o scherzetto?!" con aria minacciosa (uno ci scherza, ma con i bambini di oggi non puoi mai sapere come ti va a finire, se non li accontenti. Non mi vorrei trovare in prima pagina, domani, tipo: "Sgozzato da un nano travestito da Dracula. Non gli ha voluto dare un pacchetto di Mentos", nooo... mamma mia, io ho una reputazione da tutelare, meglio assecondarli e farsi rapinare la credenza, naturalmente senza sporgere denuncia, dopo).
Tuttavia, nonostante io sia pronto al supplizio di orecchie (ma quanto strillano?) e del portafogli (approssimativamente, nel parco ci sono circa 40 bambini, fatevi un po' i conti), ho deciso insieme ad un'amica di blog, partenopea come me, la simpaticissima ed irresistibile femmina chic, AMELIANDO, di dare il via ad una campagna anti-Halloween, a tutela dei poveri genitori, vessati da orde di microvandali affamati, che oggi hanno fatto un patto con il Diavolo e con la carie.
Così:
- Se anche voi non ne potete più di queste festività così amene, che manco sappiamo da dove vengono.
- Se anche voi non ne potete più di tagliarvi le mani con il machete, perchè se no "paaaaapiiiii, ma è brutto il nostro giardino senza la zucca cattiva, facciamola, fa niente che dopo vai al pronto soccorso, dai!!".
- Se anche voi non ne potete più di alzarvi dal divano ogni 5 minuti e di fare finta di cagarvi sotto alla vista di mostriciattoli travestiti manco la schifezza, perchè le mamme vanno al risparmio, già pensando al ricavato della vendita dei dolciumi che i figli sottrarranno alle case degli altri condomini.
- Se anche voi nun c'a facit' cchiù cu 'sta fetent' 'e fest', non esitate ad acquistare virtualmente una delle magliette che Ameliando ed io, da bravi napoletani, che non perdono occasione di inventarsi qualcosa per guadagnare (anche se non vediamo manco un euro), abbiamo preparato per l'occasione, al fine di diffondere la protesta contro lo zucca-party del mondo occidentale! Giusto per: W i talebani.
P.S.: Non vi preoccupate per le taglie, donne, perchè per quelle c'attrezziamo. Se siete troppo seccarone, vi forniremo un'imbottitura di semi di zucca da mettere a mo' di busto ortopedico ripieno, mentre se siete troppo in carne, c'è sempre il machete usato per le zucche; direte voi dove dobbiamo tagliare per farvi calzare a pennello le nostre T-Shirt taglia unica. Che volete da noi, mò così si porta, tutti le fanno taglia unica, le magliette.
Buon Halloween a tutti quanti e grazie ancora ad Ameliando per le risate ormai consuete in sua compagnia. Meno male ca ce staje tu!






Spero abbiate apprezzato la traduzione dal vernacolo partenopeo, che, si sa, per questo genere di proteste è quanto mai azzeccatissimo, non potevamo esimerci.