ANIMALS...
Gli animali. Che simpatiche bestiole. Soprattutto i cani (ho detto "cani", non "cagnolini", capisc' a me!) e i gatti. Non ho mai avuto belve in casa, non perchè non vada d'accordo con loro, anzi, con gli animali degli altri gioco volentieri, ma poi non mi devono rompere li cojoni con cacche, pipì, gravidanze isteriche e malattie varie. E, poi, c'è anche un altro motivo per cui non ho mai avuto animali. Li trovo completamente imprevedibili ed inaffidabili. Già lo sono io di mio, non posso interagire con chi lo sia più di me, sai che casino poi???
Eccovi due aneddoti a sostegno di questa mia validissima teoria sul mondo a quattro zampe.
JACK E IL CANE
Ieri pomeriggio, mi ero recato a far visita ad una mia paziente. La signora abita in un parco che, sebbene sia in centro, è decisamente poco illuminato e pieno di vegetazione.
Finita la visita, m'incammino in questo viale abbastanza buio, in mezzo alla selva oscura di piante. Ad un tratto, sento da uno dei cespugli sul ciglio del vialetto degli strani rumori. Mi fermo un attimo e guardo in direzione del fruscio di foglie, inizialmente debole.
"Sarà un micino", mi dico, e mi piego un po' per guardare tra le fronde. I cazzi miei, io, MAI.
Avvicino un po' la faccia alle fresche frasche e sento... FRRUSSSHFROOOOSSHH SPRRUUSSHH SGRAAATT!!
"All'anima del micino, ccà ce sta 'na pantera!" esclamo, parlando pure da solo, tentando di darmi coraggio, visto che comunque ero solo al buio in mezzo al boschetto. Giusto in lontananza la luce di un fioco lampione al neon.
Penso che forse sia il caso di allontanarmi e di rinunciare ad accarezzare il presunto gattino/pantera, quando ad un certo punto "WUUUOOFF!!" e sbuca fuori dalle piante un pezzo di alano arlecchino ENORME.
Lo guardo, un attimo perplesso sul da farsi. La belvuccia, una specie di cavallo dalle sembianze canine, mi guarda di rimando non esattamente con simpatia. Resta immobile, mi fissa e comincia a ringhiare piano piano.
"Buono, bello, vieni qui... fatti fare una carezzina..." tento di usare il tono di voce più flautato di cui disponga, per cercare di rabbonire quella specie di mostro, ma peggioro decisamente la situazione, quando tento di accarezzargli la testa, nel punto che dicono sia tanto gradito ai cani, tra le orecchie. Ma 'sti cazzi, tanto gradito! L'alano si è incazzato, ma si è incazzato, ma si è incazzato che non vi dico quanto!
Mi abbaia contro fortissimo, mettendosi piegato sulle zampe posteriori, come a dire "Mò ti zompo 'ncuoll' e ti sbrano, se non te ne vai a fanculo!". Al che, molto carinamente, lo saluto con tutti gli omaggi del caso e m'incammino a passo più che svelto verso il cancello di uscita, distante ancora un bel po' di metri da me.
"Non correre, che s'incazza di più ed è matematico che ti seguirà..." dicevo tra me e me, allungando sempre più il passo, quando ad un tratto sento dietro di me il tipico rumore di unghie canine sull'asfalto, mi giro di scatto e vedo questa specie di fantozziano Ivan il Terribile 32esimo, che mi rincorre. A quel punto, fiuuuuummm!!! Ho messo il turbo e ho iniziato a correre velocissimo!!!
Con la bestia feroce alle spalle (penso di non aver mai corso tanto in vita mia), volo fino al cancello, che mi rendo conto essere chiuso. Il tempo di citofonare alla mia paziente per farmi aprire non ce l'ho, così che faccio? In preda al panico, lancio la mia borsa dall'altra parte del cancello, rischiando che qualcuno se la freghi pure al volo (stiamo a Napoli, non dimentichiamocelo), mi arrampico su per le sbarre, scavalco e, molto furbamente, mica scendo pian piano dall'altro lato?!?!? NO!! Mi lancio dall'altezza di quasi 3 metri in stile Spiderman e atterro in modo scompostissimo, rischiando una frattura multipla, contorta e inturcinata alla caviglia destra. Fiuuuu... pericolo scampato, comunque. Mi giro verso il cancello e vedo quel cazzo di cagnaccio con la testa tra le sbarre, che continua ad abbaiarmi contro. Così, mi vendico, e gli sussurro piano tante di quelle parolacce, che, se m'ha capito, si sarà pure scandalizzato.
Mentre sto per andare via, si sente poco lontano la voce della sua stronzissima padrona, che lo chiama...
"Neeeeeeeveeee...??? Vieni qui, tesoro della mamma, non dare fastidio ai passanti!"
Coooosaaa?!? Quella specie di leone famelico senza criniera si chiama NEVE???? Ma ci vuole un coraggio a dargli un nome così delicato!
La signora, poi, mi urla da lontano "Tutto a posto, lei?". Tutto a posto??? Io questa la meno! Ma mi limito a risponderle soltano: "Sì, tutto a posto, signora, ma la prossima volta, il cavallo lo tenga nella stalla..."
JACK E IL GATTO
Oggi, laurea di mio nipote. Aula magna piena pienissima di amici e parenti dei candidati, fiori di qua, professori di là, foto e tutte le solite cose che si vedono alle lauree. Tranne una...
Ecco i fatti: mentre l'ultimo candidato discute la sua tesi, succede una cosa totalmente inattesa. Un intruso si presenta, fulmineo e dirompente, nel bel mezzo dell'aula, seminando il panico, ma proprio il panico!
E chi era? No, non era un T-Rex. Era un gatto nero!
Non si sa come sia riuscito ad intrufolarsi nell'edificio, fatto sta che il micio aveva deciso di assistere alle sedute di laurea, solo che, vista la stranezza dell'episodio, e visto il colore del suo manto, rigorosamente total black, la sua presenza ha suscitato, a parte lo stupore, un misto di sdegno scaramantico, paura, risate e "grattatine" in posti dove non batte il sole da parte dei più disinibiti.
L'ingresso della bestiola, però, è stato trionfale. Infatti, il gatto cosa fa?
MIAOOO!! E salta da un lato non ben identificato sulla cattedra, scombinando una marea di fogli con le zampette e sgattaiolando davanti a tutti i professori come un impunito!!!
"AAAAAHHHH!!!!" urla una di loro, un po' vecchiazza, che per poco non le viene un coccolone, mettendo le mani avanti e sgranando gli occhi per la paura! Risate generali, il candidato scatta indietro con la sedia, i professori quasi non possono crederci e pensano sia uno scherzo di cattivo gusto di qualcuno, tanto che il presidente della commissione s'incazza e chiede "Ma di chi è questo FELINO???" e invita tutti a ritrovare la calma e la concentrazione dopo lo strano intermezzo. Tuttavia, con il gattazzo ancora in giro per l'aula, risulta davvero difficile star calmi e seri, perchè la bestiola, spaventata da tutte quelle persone, comincia a correre dappertutto in modo sconclusionato, insinuandosi sotto alle sedie e poi sparendo tra cappotti, borse e cose varie, tanto che ad un certo punto, con una buona dose di brivido da rullo di tamburi, molti, me compreso, iniziano a dire "Ma dove sarà finito? Dov'è?" e ognuno guarda sotto la propria sedia, per cercare tracce del micio clandestino. M'abbasso pure io per guardare e MIAAAAAAAAOOOO!! Il gatto, ma guarda un po' che coincidenza CARINA, sta proprio sotto la MIA sedia e mi graffia la caviglia con una viulenza esagerata, manco gli avessi dato un calcio in bocca!! Memore del cane di ieri, ho pensato che un calcio glielo avrei potuto davvero dare, al micione, anche a mo' di vendetta trasversale, ma l'animalaccio è fuggito più veloce della luce e, incredibile, siore e siori, si è buttato giù dalla finestra in un impeto suicida!!
Forse avrà pensato "Se non mi butto di sotto da solo, questo tizio barbuto mi farà di certo volare giù lui, tanto vale che ci pensi da me!" e così ha fatto il kamikaze. Qualcuno si è affacciato, in quell'attimo di atterrito silenzio, per vedere che macabra fine avesse fatto la perfida canaglia. Magari già se l'erano immaginato tutto spiaccicato per terra in una pozza di sangue e invece lo vedono sculettare rapidamente per il vialetto della facoltà, bello fresco e tosto, felice di aver ridicolizzato una, fino ad allora, solenne seduta di laurea e di aver distrutto i miei calzini blu.
Bestie immonde... tsk...
categoria:about jack, i deliri di jack, le giornate di jack, jacks incazzescions, le ferite di guerra di jack, jack non sta mai tranquillo, jack e la sua città , jack e la famiglia pummarola, jack se la fa addosso, jack ha paura, jack e gli animali















:Giudicare:Offendere:Odiare:Discriminare:
:Abusare:Insistere:Aspettare:Invidiare:
:Piangere:Credere:Spettegolare:Sciare:
:Esagerare:Rompere:Approfittare:Scroccare:
:Sviolinare:Picchiare:Ostentare:Abbandonare:












created by Jack