
categoria:de mundo, amiche ed amici, i consigli di jack, jack e la sua città , jack e il mondo attorno a lui

Il lato positivo delle cose tutto sommato c'è sempre...
Questi giorni di convalescenza sembrano non voler finire mai e la noia mi sta proprio avviluppando tutto, quasi senza scampo. QUASI.
Non esiste che gliela dia vinta, alla noia, e così qualcosa da fare sempre me la trovo.
La lettura, per esempio, mi sta facendo tanta compagnia in questo periodo, che dura ormai da più di due settimane. Ho divorato e/o riletto libri bellissimi, quali "L'eleganza del riccio" della bravissima Muriel Barbery, regalatomi quando non era ancora un bestseller (30 gennaio!!) e che ho prontamente consigliato a tutte quelle persone che ritenevo in grado di apprezzarne la bellezza; "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino, che per un momento mi ha fatto talmente incazzare, che l'avrei strappato, perchè avrei tanto voluto continuare a leggere uno dei dieci romanzi che l'autore scrive e poi interrompe; "La mente colorata" di Pietro Citati, che è una rilettura originalissima ed emozionante di parte dell'Iliade e dell'Odissea, naturalmente con particolare interesse alla figura di Ulisse; "Che cos'ha detto Nietzsche" di Mazzino Montinari, un bellissimo saggio sulla riscoperta del vero pensiero di Nietzsche, infangato dalle manipolazioni della sua esaltatissima nazi-sorella; e, infine, sto iniziando "Le braci" di Sandor Màrai e "La storia" di Elsa Morante, bel malloppo di quasi 600 pagine!
Se dovessi consigliare ai lettori che passano di qui uno solo di questi libri, direi proprio "L'eleganza del riccio". Parte in sordina, usando un doppio registro dialogico e diversi stili di scrittura (e qui si vede la bravura dell'autrice), adattandosi alle due principali protagoniste: una ragazzina superintelligente e ultrasensibile e una portinaia di un palazzo parigino, che nasconde la sua vera identità agli occhi dei condomini, celandosi dietro ai soliti luoghi comuni che caratterizzano una portinaia: pettegola, incolta, noiosa, grigia. E, invece, questa donna nasconde un animo nobile come pochi, che solo due persone riusciranno a cogliere: la ragazzina, abitante lei stessa del palazzo parigino, e un nuovo inquilino, il giapponesissimo Mr. Ozu. Non anticipo la trama, perchè farei perdere gusto ai lettori ancora ignari, ma posso assicurarvi che il finale è toccante come pochi, quasi da piangere, così come tutto il libro è intriso di una delicatissima vena filosofica e di una sottile e pungente ironia, che a tratti lasciano sorpresi per l'acume di chi scrive (la signora è solo al suo secondo libro e già è in vetta alle classifiche!) e per altri versi fa quasi provare invidia, quella positiva e ammirata, verso l'autrice, perchè personalmente, lo ammetto, ho pensato "diamine, questo libro l'avrei proprio voluto scrivere io...".
Tutto sommato non è poi così malaccio cadere per le scale e spaccarsi il sedere, se, invece di lavorare, me ne sto steso a leggere... o no?
E, adesso, gradirei una bella pizza.
Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
sì, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
allora stai zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
Però sono sicuro che saranno carezze,
se per avere te un pochino almeno servisse.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Chiuderò la curva dell’arcobaleno
per immaginarla come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo
ci farò un bracciale di regina…
ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
è quello che ho provato prima in tua presenza…
Dicono che gli angeli amano in silenzio
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri forte in questa cornetta…
maledetta, mi separa dalla tua bocca!
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Correrò veloce contro le valanghe
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende
e avrai tutte le piogge nella tua mano…
ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto.
Così come i politici tentano di recuperare le discariche napoletane, senza riuscirci, io e chi vorrà di voi proveremo a recuperare un posticino qui su splinder, forse, riuscendoci.
Serve solo tanta voglia di cazzeggio e idee da vendere, per trasformare quello che era un gioco a punti in un semplice, ma piacevole luogo di scambi.
Naturalmente, l'iniziativa è aperta non solo agli ex di Couples, ma a tutti coloro che vorranno unirsi e fare gruppo. Insomma, vale la regola delle feste a scrocco "PORTA CHI TI PARE".
Si parlerà di tutto, di niente e di ciò che c'è in mezzo tra il tutto e il niente.
Vi aspettiamo!
www.futonaduepiazze.splinder.com
Spengo la TV
e la farfalla appesa cade giù
ah, succede anche a me
è uno dei miei limiti.
Io per un niente vado giù
se ci penso mi da i brividi.
Me lo dicevi anche tu
dicevi tu ...
Ti ho mandata via.
Sento l'odore della città
non faccio niente, resto chiuso qua.
Ecco un altro dei miei limiti.
Io non sapevo dirti che
solo a pensarti mi dai i brividi
anche a uno stronzo come me
come me ...
Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
l'amore spacca il cuore.
Spara! Spara! Spara, Amore!
Tu non pensarci più,
che cosa vuoi aspettare?
l'amore spacca il cuore.
Spara! Spara! Spara, dritto qui ...
So chi sono io
anche se non ho letto Freud.
So come sono fatto io
ma non riesco a sciogliermi
ed è per questo che son qui
e tu lontana dei chilometri
che dormirai con chi sa chi
adesso lì ...
Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
l'amore spacca il cuore.
Spara! Spara! Spara, Amore!
Ma non pensarmi più,
che cosa vuoi aspettare?
l'amore spacca il cuore.
Spara! Spara! Spara, dritto qui...
(Spaccacuore - Samuele Bersani)
E contro ogni pronostico, visti i miei gusti musicali, ne consiglio la versione cantata dalla Pausini... è sorprendentemente bella e stasera mi tiene compagnia, mentre penso da solo a tante cose.
HALLOWEEN? TU E TUA SORELLA!
E anche quest'anno è giunta la nostra tradizionalissima, tipicamente italiana, festa di Halloween.
Io la festeggiavo fin dalla più tenera età, quando mamma mi cucinava pasta e zucca, la sera del 31 ottobre, e che se non me la mangiavo tutta, mi intommava di mazzate e mi faceva uscire in giro con i denti rotti, il viso deturpato dai pugni, con fiotti di sangue che colavano dal naso e i lividi sotto agli occhi. Credo d'aver lanciato io la moda di festeggiare Halloween, nel mio quartiere, poichè tutti i bambini m'invidiavano, mi dicevano "OHHHHH! Ma che bel costume da zombie scommato di sangue che hai!!" e correvano dai genitori a casa, implorandoli di distruggerli di calci e fustigazioni varie, per poter essere belli e fashion quanto me.
A breve, ahimè, comincerà lo stillicidio dei bambini del parco (qualcuno s'è pure anticipato e già è venuto ad allietarmi), che, spiritosissimi e contenti, verranno a bussare alla porta di casa, urlando "Dolcetto o scherzetto?!" con aria minacciosa (uno ci scherza, ma con i bambini di oggi non puoi mai sapere come ti va a finire, se non li accontenti. Non mi vorrei trovare in prima pagina, domani, tipo: "Sgozzato da un nano travestito da Dracula. Non gli ha voluto dare un pacchetto di Mentos", nooo... mamma mia, io ho una reputazione da tutelare, meglio assecondarli e farsi rapinare la credenza, naturalmente senza sporgere denuncia, dopo).
Tuttavia, nonostante io sia pronto al supplizio di orecchie (ma quanto strillano?) e del portafogli (approssimativamente, nel parco ci sono circa 40 bambini, fatevi un po' i conti), ho deciso insieme ad un'amica di blog, partenopea come me, la simpaticissima ed irresistibile femmina chic, AMELIANDO, di dare il via ad una campagna anti-Halloween, a tutela dei poveri genitori, vessati da orde di microvandali affamati, che oggi hanno fatto un patto con il Diavolo e con la carie.
Così:
- Se anche voi non ne potete più di queste festività così amene, che manco sappiamo da dove vengono.
- Se anche voi non ne potete più di tagliarvi le mani con il machete, perchè se no "paaaaapiiiii, ma è brutto il nostro giardino senza la zucca cattiva, facciamola, fa niente che dopo vai al pronto soccorso, dai!!".
- Se anche voi non ne potete più di alzarvi dal divano ogni 5 minuti e di fare finta di cagarvi sotto alla vista di mostriciattoli travestiti manco la schifezza, perchè le mamme vanno al risparmio, già pensando al ricavato della vendita dei dolciumi che i figli sottrarranno alle case degli altri condomini.
- Se anche voi nun c'a facit' cchiù cu 'sta fetent' 'e fest', non esitate ad acquistare virtualmente una delle magliette che Ameliando ed io, da bravi napoletani, che non perdono occasione di inventarsi qualcosa per guadagnare (anche se non vediamo manco un euro), abbiamo preparato per l'occasione, al fine di diffondere la protesta contro lo zucca-party del mondo occidentale! Giusto per: W i talebani.
P.S.: Non vi preoccupate per le taglie, donne, perchè per quelle c'attrezziamo. Se siete troppo seccarone, vi forniremo un'imbottitura di semi di zucca da mettere a mo' di busto ortopedico ripieno, mentre se siete troppo in carne, c'è sempre il machete usato per le zucche; direte voi dove dobbiamo tagliare per farvi calzare a pennello le nostre T-Shirt taglia unica. Che volete da noi, mò così si porta, tutti le fanno taglia unica, le magliette.
Buon Halloween a tutti quanti e grazie ancora ad Ameliando per le risate ormai consuete in sua compagnia. Meno male ca ce staje tu!







E' giunto il momento della sfida.
Da ora in poi, care amiche e cari amiciuuui, se vi è piaciuta la mia prova su Couples, ma anche no, potrete gentilmente votarmi QUI, lasciando un vostro semplice commento con su scritto:
"VOTO JACK PUMMAROLINO!"
Ovviamente, se votate me, non potete votare altri, occhio, che poi ve meno!
Se poi vorrete aggiungere qualche complimento indirizzato alla mia persona, fate pure, non siate timidi, eh.
Ah, un'altra piccola cosa... non m'offendo, se mi fate votare anche da qualche vostro caro amico, dalle vostre fidanzate, dalle vostre sorelle zitelle, dagli sconosciuti che offrono caramelle per strada e pure dai vostri nonni sordi e un po' rinco. Accetto di tutto, non si butta via niente.
Avviso ai naviganti: da oggi, alla fine di ogni mio post, lascerò il link al post di Couples in cui votarmi, così, non fosse altro che per sfinimento, qualcuno di voi cederà!
Grazie, grazie, se poi diventerò famoso, ci si vedrà dopo nei camerini per gli autografi. Li faccio solo alle donne in camerino, sia chiaro. Agli uomini fuori e in luoghi affollatissimi. Forse.

FATHER TO SON...
"Papi?"
"Eh..."
"Paaapiii??"
"Che c'è, dimmi..."
"E guardami!"
"E sì che ti guardo... "
"BLAAAAHHHH"
"Ahh, dai, smettila, non fare schifezze con la bocca piena..."
"Ti viene da vomitare?"
"Eh beh, tu che dici?"
"Bleaahhhh Sglushhhh Mmmbblluaoohh!!"
"Chiamo l'esorcista, eh?"
"E che cos'è l'esoriccia?"
"Seee... l'insalata riccia... l'esorcista, e-sor-cis-ta... è una specie di prete"
"Ma a te i preti ti fanno schifissimobbbbleahhh..."
"Chi te l'ha detta questa cosa?"
"Ho indovinato, è facile, perchè non vai mai a messa tu"
"E tu che ne sai? Magari ci vado di notte e tu non mi vedi..."
"Di notte ci sono i diavoli!"
"Chi ti ha detto questa cosa scema?"
"Tu"
"Io???"
"Eh, papi, tu l'hai detta... hai detto che i diavoli escono di notte e vanno a caccia di bambini freschi e teneri da mangiare, soprattutto quelli che non dormono e danno fastidio ai genitori che stanno leggendo un libro sul divano, perchè non hanno molto sonno..."
" - _ - "
"Non te lo ricordi, papi?"
"Ma io scherzavo, no... e che altro t'ho detto, sentiamo?"
"Che esistono dei mostri sottomarini con la pelle blu, così si mimetizzano meglio in acqua, che si attaccano con i tentacoli ai capelli dei bambini che non se li vogliono mai tagliare, soprattutto se li hanno molto ricci..."
"Ah, guarda caso come i tuoi... scherzavo, eh... hai capito che scherzavo?"
"Sì"
"Siamo sicuri?"
"Sì, sì"
"Bene... queste sono favole, storie inventate per giocare un po' con la fantasia, non esistono davvero queste cose, lo sai, vero?"
"Sì"
"Hai ancora fame?"
"Sì"
"Vuoi che ti prepari qualcosa?"
"Sì"
"Allora aspettami qui, vado in cucina a farti un toast..."
"No"
"Come no? Non lo vuoi?"
"Sì"
"E allora vado in cucina a fartelo, no?"
"E no, papi, no"
"Ma che c'è, perchè no?"
"Perchè nel tostapane ci sono i minivampiri e se metti la spina senza il permesso escono fuori e ti succhiano il sangue dal collo!"
"E pure questa te l'ho detta io, scommetto..."
"Sì sì, io li ho visti ieri i minivampiri! Devi stare attento, è meglio se ci mangiamo un'altra cosa, papi!"
" - _ - "
Lezione del giorno: non raccontare più storie a mio figlio, di questo passo verrà su più scemo del padre.
NAPOLI - MADRID - LISBONA ° Estate 2007
Avvertenze:
post lunghissimo e potenzialmente dannoso per le vostre attività cerebrali, da leggersi per intero solo in caso di estrema curiosità o nell'eventualità che abbiate moooolto tempo da perdere.Equipaggio della spedizione Madrileno-Lisbonese:
Capitano: Jackinho Pumarolinho (ovviamente)
Vice Capitano: Marcelo do Pippao (è semp' iss)
Ciurma: Don Diego de la Verza, Fabrizius El Jamòn, Adrianao Meravigliao
Le tre grazie: Ornella (ribattezzata Cornella per le sue note arti scaramantiche contro le classiche sfighe da viaggio), Fabianita muy bonita, per le acchiappanze collezionate dalla suddetta, e Santa Flavia da Napoles, così chiamata per le sue frenesie mistiche alla vista di ogni catapecchia che somigliasse vagamente ad una chiesa: "dobbiamo assolutamente visitarla" è stato il suo tragico motto per una settimana intera.
Partiamo con la narrazione degli eventi, sì.
Volo Napoli-Madrid con la compagnia Vueling, partenza prevista per il 26 luglio alle ore 11.45, ma molto simpaticamente l'aereo tarda di un paio d'ore. Avremmo dovuto capirlo al check-in. Un codazzo interminabile di gente sudata, puzzolente e bivaccante ai terminal di Capodichino non lasciava certo presagire un corretto funzionamento delle operazioni d'imbarco, con tizie tamarre intente a cantare improbabili melodie spagnoleggianti, giusto per entrare un po' nel clima, i loro amici ancora più tamarri, con sombreros in testa e birra in mano a prima mattina, donne vecchiette e ciccione impegnatissime a soffiarsi con i loro ventagli made in china, curandosi di spargere per bene sui nostri bagagli le briciole dei loro panini mangiati poco prima, che gli si erano posate sui pettacchioni grondanti. Qualche sagoma di gnocca qua e là c'è, ma troppo poche le belle donne per distrarsi in quella lunga attesa. La schiacciante maggioranza di passeggeri uomini, poi, mi scoraggia definitivamente. Soffro in silenzio, pensando a cosa sarà il volo, se questo è solo il check-in, e piango in cuor mio per la triste sorte che m'aspetta... vabbè, lo sanno tutti che mi cago sotto di volare, inutile che prendiate in giro!Saliamo a bordo e ci capitano dei posti completamente sballati, tutti lontani noi otto, così che io finisco vicino a due tizie fashion, più o meno sui 25 anni per una, spagnole, improfumate, smaltate, con delle microminigonne da sbattere per terra, ma sono abbastanza teso per il decollo, tale che non le guardo nemmeno... cioè, sì, un po' le guardo, ma non m'ingrifo! Trovo il numero di luglio di "Rolling Stones" nella tasca del sedile davanti a me e mi accingo alla lettura di un articolo sui Police, che stanno sbattuti in prima pagina per promuovere il loro tour... tra una ruga di Sting e una battuta letta all'interno dell'articolo, l'aereo inizia a muoversi e nel mio cervello si accende la spia "DANGER!". L'aereo, poi, si sistema sulla pista di decollo e si ferma per quel brevissimo minuto di "assestamento": ecco che nel mio cervello si accende la seconda spia "TERRIBLE DANGER!" e poi WOOOOOOOOOOOOOOOOUUUUAAAARRRRRRRRRRRR!!! L'uccellaccio di metallo inizia a correre come un dannato sulla pista, io faccio le mie scaramanzie, uno sguardo alle cosce delle signorine, uno a quelle dell'hostess (perchè sono sempre tutte bone?!?) e si accende la terza spia "STATT' ACCORT' CA CE FACIMM' MAL'!!" e finalmente ci stacchiamo da terra. Il pilota non sembra essere molto sicuro "al volante" e ci delizia con il suo sportivissimo stile di guida, facendoci sentire un po' a Gardaland, un po' a Disneyland, così, giusto per accontentare i gusti di tutti... vira come un camionista ubriaco, manco dovesse scansare dei pali immensi in mezzo al cielo, inoltre è cazzo di acchiappare tutti i vuoti d'aria possibili e immaginabili di questo mondo, nonchè di sguazzare nelle rade perturbazioni come fosse acqua cristallina in cui rilassarsi beatamente. Tutto questo strazio dura circa due ore, ma il peggio è stato durante la discesa... il pilota, uno stronzissimo austriaco (nulla contro gli austriaci, ma contro QUELL'AUSTRIACO sì), decide che è più simpatico scendere come se fossimo a saltellare su una scalinata tipo Piazza di Spagna e così invece di fare le solite virate morbide e circolari, che fa?Ecco la mia ipotesi: avete presente le macchinine dell'autoscontro, che quando lasciate il pedale vanno per inerzia e poi quando lo ripremete per accelerare, vi parte il collo all'indietro e quasi vi si frantuma la spina dorsale? Ecco, il simpatico austriaco faceva così: non dava gas per qualche secondo, precipitavamo di decine di metri giù e poi ridava gas e ne risalivamo un paio... e poi di nuovo, all'inifinito, finchè non siamo arrivati a terra con lo stomaco completamente sottosopra!La scena più bella, poi, è stata quando, nel pieno della discesa terrificante, io mi sono girato indietro e ho visto Marcello completamente bianco in faccia, che mi fa il gesto con la mano tipo "non ce la faccio più, ora vomito". In quel momento mi viene da ridere, nonostante la solita paura atavica che m'accompagna in aria, ma mi accorgo che pure io sto lì lì per vomitare e il colpo di grazia me lo dà la tizia fashion seduta accanto a me: la fanciulla, infatti, mi guarda con aria strana... le dico "Todo bien?" e lei "N... O... " e con uno scatto felino prende il sacchetto del vomito dalla tasca del sedile davanti a lei. Salto sul sedile, schifatissimo, mi scanso un po', la guardo atterrito, come a dirle "non vorrai vomitarmi addosso, grandissima cretina?!?!" e lei mi rilancia uno sguardo implorante, del tipo "scansati o ti distruggo i jeans!!". A quel punto, mi prende un conato tremendo, afferro pure io il mio sacchettino del vomito (che bel racconto edificante, eh?) e mentre sto per portarmelo alla bocca, cosa che fa più o meno il 50% dei passeggeri in quello stesso momento, mi dico "ma che figura di merda, Jack, resisti!!!" e a labbra serrate comincio a sudare freddo sulle braccia...!!! Non ho mai sudato freddo sulle braccia, fatto sta che questa specie di reazione anomala mi ha evitato la catastrofe, perchè due minuti dopo siamo finalmente atterrati... alla fine il bilancio dei sacchetti del vomito pieni è stato inferiore, poi, a quello delle attese... abbiamo resistito in molti, alla faccia dell'austriaco!Dopo il classico tormento del recupero bagagli, ci dirigiamo in taxi verso l'hotel, situato proprio al centro della città, nella mitica Puerta del Sol. Il nostro hotel, però, non stava esattamente nella piazza, ma in una traversa, la cosiddetta Calle Montera... ora, a prima vista questa stradina sembra pacifica e tranquilla e la parte dove c'era l'hotel effettivamente lo era, ma... sorpresa!! Pochi metri più su, Calle Montera diventava uno zoccolaio a cielo aperto, con prostitute per tutti i gusti, papponi intenti a far la guardia e sexy shop ovunque... beeeeeeene... potete immaginare la felicità delle nostre tre grazie!Comunque, per fortuna non siamo costretti a passare per il puttanaio per raggiungere l'hotel, quindi, questo "dettaglio" diventa solo un motivo di goliardici sfottò nei confronti di me e Marcello, che siamo stati adescati in pieno giorno da due tizie con i capelli viola e arancioni sotto gli occhi increduli delle ragazze... vi lascio immaginare il dialogo con le allegre signorine... non lo riporto per semplice pudore!Il primo giorno lo dedichiamo alla semplice esplorazione dei dintorni: Puerta del Sol c'incanta, con la sua moltitudine di gente e di colori. La cosa divertente è che in piazza c'è un gruppo di manifestanti completamente nudi, con il corpo dipinto tipo apache, con zinne e pisellazzi da fuori... Santa Flavia, quando li vede, rimane a bocca aperta, al che Marcello, con grande eleganza, le sussurra "non è prudente stare a bocca aperta con tutti questi sciabecchi a piede libero, sai...?" e tra risate varie si dà ufficialmente il via allo show trucido del nostro zozzone per eccellenza. Marcello, infatti, comincia a fotografare le signorine nude, facendo apprezzamenti con la testa in direzione delle tizie, per nulla turbate da tutti quegli occhi addosso... anch'io guardo, curioso in giro, poi ad un tratto mi vedo una mano gialla e blu sulla spalla, mi giro e vedo questa belva di circa 100 kg, che non si capisce se è uomo o donna, perchè la panza gli/le copre le pudenda, che mi dice "Quieres venir con nosotros a la manifestaciòn?" e io, che tentavo invano di scoprire il sesso di quell'essere, giusto per sapere se fosse lecito sfancularlo (nel caso in cui fosse stato uomo) o se dovessi solo allontanarla (nel caso fosse stata del gentil sesso), riesco solo a pronunciare un "No, gracias..." prima di scoppiare a ridere davanti a quella panza dipinta e traballante insieme a tutto il resto delle carni appese.Superato l'ostacolo umano asessuato, ci dirigiamo verso la famosa Plaza Mayor, ma, non si sa ancora come, ci ritroviamo al Palacio Real, camminando lungo Calle Mayor (convinti che portasse a Plaza Mayor e invece no!)... comunque, lo sbaglio della strada è stato provvidenziale, perchè trovarsi dopo qualche passo davanti alla Cattedrale dell'Almudena e poi al Palacio Real, imponente e maestoso, ci ha fatto subito respirare la Madrid monumentale, che lascia senza fiato. I giardini del palazzo, poi, semplicemente bellissimi... il caldo atroce certo non aiuta durante la camminata, ma ci vengono in soccorso le mitiche "granizados"... e proprio una granita ci fa spanzare dalle risate, perchè Don Diego de la Verza, imbranato fino al midollo, mentre cammina, ad un certo punto si stoppa all'improvviso, convinto d'aver perso il cellulare; a quel punto una ragazza sui pattini gli sbatte contro la schiena, la povera crista cade e si sbuccia un ginocchio, Diego va in avanti goffamente e SBAM! Crolla come una patata lessa addosso ad una signora, a cui rovescia tutta la granita sul seno...!!!! La signora inizia a strepitare "Cuidado! Cuidado!! Esta camiseta ahora es una mierda!". La signora, che sembrava tutta distinta, comincia a bestemmiare in un chiarissimo spagnolo, al che Diego pensa bene di affrettare il passo e andare via, mollandola tutta inguacchiata di granita... ho un amico che è davvero una volpe.La cena della prima sera la facciamo al buonissimo Museo del Jamon, ovvero il museo del prosciutto, dove c'erano decine e decine di varietà di prosciutti da scegliere, salumi, stuzzichini, pani particolari e tanta sangria! Lì facciamo un incontro tipo Carramba Che Sorpresa. Una signora sulla 60ina mi sente parlare con la commessa, mi guarda e mi fa "Italiano???" e io "Sì..." e lei "Ohhhhh!! Italiano!! Yo amo los italianos, italianos estan en mi corazon! Ven aquì a darme un beso, como te llamas??" e la signora mi salta al collo, sbaciucchiandomi le guance e dicendomi che le ricordo un suo fidanzato italiano, di quando lei faceva la ballerina di flamenco e fu da lui sedotta e abbandonata... cazzarola, ci credo che l'abbia abbandonata, se lasciava pure allora litri di saliva ad ogni bacio, non lo biasimo quel pover'uomo!Insomma, il primo giorno finisce tra risate e stupore per la bellezza della città, fatta di grandi piazze, monumenti favolosi e scorci magnifici in quei tramonti lunghissimi, che davano luce all'atmosfera fino a quasi le dieci della sera... il vento caldo tra i capelli e la voglia di scoprire cose nuove ci ha accompagnati a letto con il sorriso sulle labbra...
Il secondo giorno è dedicato ai musei: inizia con una spedizione punitiva al Prado. Tappa immancabile per me che adoro perdermi per ore tra dipinti e bozzetti... al Prado troviamo, a parte la splendida collezione permanente, con nomi quali Goya, Velasquez, Murillo, El Greco, Bosch, Rubens, Dürer e tanti altri ancora, una temporanea di Patinir, che mi è piaciuta da impazzire, almeno quanto quelle di Van Gogh e Richard Estes viste al Thyssen il giorno dopo, forse il più bel museo di tutti e tre, dove ho potuto sedermi davanti ad uno dei miei dipinti preferiti di Magritte, ammirando nella stessa sala il "mio" adoratissimo Friedrich. Il Reina Sofia, visto insieme al Thyssen il terzo giorno, a parte l'immancabile "Guernica", ci ha deliziato con una sfilza di dipinti di Dalì, uno più affascinante dell'altro, tra cui uno pazzesco, "l'enigma senza fine", poi con la collezione di disegni di Picasso, che io apprezzo molto di più in veste di disegnatore che di pittore. Tra i tanti nomi me n'è sfuggito uno, porca la miseria, il cui dipinto "un mundo", questo mi pare fosse il titolo, mi ha colpito tantissimo...anzi, se qualcuno l'ha visto e sa per caso darmi qualche indicazione su questo dipinto, ne sarei veramente felice!A parte la parentesi artistica sparsa in due giorni, andiamo un attimo al pomeriggio del terzo giorno, dopo la visita al Thyssen, che inizia con un megapiatto di paella mixta, semplicemente buonissima! E con la panza piena, ci dirigiamo al Parque del Buen Retiro, un posto a dir poco magnifico, dove tra distese sterminate di verde si trova il Palacio de Cristal, un edificio di una delicatezza e di un'eleganza davvero uniche, perfettamente immerso nella vegetazione, e l'Estanque, un laghetto artificiale con dietro un monumento ad Alfonso XIII... il luogo ideale, questo parco, dove rilassarsi e dove... incontrare maniaci sessuali!!!La nostra Fabianita, infatti, ha fatto un'acchiappanza a dir poco "equivoca"... se ne stava bella bella, tutta splendida splendente su una panchina a fare la siesta, mentre gli altri erano in giro per il parco e io ero qualche panchina più avanti a fare schizzi dei passanti su un bellissimo blocchetto vangoghiano comprato al Thyssen; ad un tratto è come se mi sentissi qualcosa, mi giro verso di lei e la vedo che parla con un tizio... la cosa m'insospettisce e resto a guardare discretamente da lontano, nell'ipotesi che lei volesse acchiapparlo, non avrei potuto certo mettermi in mezzo, ma in ogni caso tenevo puntato lo stronzetto... e infatti, dopo pochi istanti, vedo Fabiana agitarsi, mentre il tizio fa un gesto moooolto esplicito con il bacino e si cala i pantaloni davanti a lei. A quel punto, gli corro praticamente addosso, con la faccia più incazzosa che mi è venuta, e gli sparo un calcio nel culo che spero se lo ricordi a vita. Naturalmente Fabiana per un attimo è rimasta shockata e m'ha fatto impressione vedermela seduta in braccio in lacrime, lei che è sempre tutta tosta e forte... 'sti stronzi dovrebbero castrarli tutti, senza pietà.Passato lo shock, abbiamo continuato a girare per il parco e praticamente Fabiana è stata la mia ombra, nel timore che il malatone potesse tornare... passeggiando, abbiamo incontrato un sacco di artisti di strada, tra cui uno bravissimo, che realizzava in pochi istanti dei quadretti troppo carini con delle bombolette spray... Fabiana, in preda ad una crisi di regressione, dice senza nemmeno rendersene conto "me ne compri uno, dai?" e io "ma che m'hai presto pe' patet'???" e finalmente sorride di nuovo... poi il disegno gliel'ho regalato davvero, con tanto di baciamano dell'artista a Fabiana, che quel giorno si vede sprigionasse feromoni sessosi, perchè pure al ristorante aveva praticamente conquistato il proprietario, che se la spogliava con gli occhi!! Tsk, meno male che non sono geloso delle amiche, dovrei fare stragi con 'ste due gnocche che mi porto dietro dal liceo!
La sera del terzo giorno ci diamo al classico giro sui pullman turistici della City Sightseeing, percorrendo sia la linea della Madrid storica, sia quella della Madrid moderna. Passiamo per i posti più suggestivi della città, che già avevamo in parte visto durante le lunghissime camminate a piedi in cui coinvolgevo la ciurmaglia stanca, accaldata e inizialmente recalcitrante, finchè non li portavo in posti mozzafiato... e lì gli "sfaticados" facevano le facce da triglie lesse per lo stupore e s'inchinavano al loro capitano, eh! Con i pullman turistici, per quanto io non li ami molto, c'è da dire che si fanno percorsi che a piedi si evitano, magari perchè si usa la metro o perchè ci sono angoli e scorci meno segnalati sulle guide e che, se non ci si finisce per caso, non li si immagina nemmeno. Ecco perchè ci siamo seduti sul tetto di quei bestioni rossi e ci siamo goduti viste mozzafiato al chiaro di luna... Palacio Real e Almudena, Plaza de Espana, i musei, Plaza de la Cibeles, Plaza de Neptuno, Puerta del Sol, il Parque del Buen Retiro, Calle Mayor, Plaza Mayor, il Bernabeu, le due torri pendenti, il Metropolis, il Tempio di Debod, la Plaza de Toros, S.Isidro, le varie porte della città e tanti altri posti ancora che mi sono rimasti nel cuore.
E tra le piazze più suggestive scelgo senza dubbio Puerta del Sol, con il suo neon del Tio Pepe, che mi ha ricordato, in versione "latina", la mitica Piccadilly Circus con il suo neon gigante della Sanyo e della TDK. Menzione speciale va a Plaza Mayor, dove abbiamo "cuccato" due signorine austriache che si erano letteralmente PERSE e che per di più, non capivano una vera ceppa di spagnolo... dato che le signorine, seppur bionde (e qui le bionde mi odieranno, perchè le more non hanno rivali!), erano davvero notevolissime, mi sono gentilmente offerto di aiutarle... ehm... ad imparare lo spagnolo! Così, tra una battuta e l'altra, in un deutschenglish da paura, misto a fusioni di italiano maccheronico da parte loro e di spagnolo sfoggiato da parte nostra, siamo riusciti a stabilire un contatto di... lingue diverse tra loro! Le due mozzarelline, bianche come la neve, si sono poi aggregate a noi per continuare a visitare la città, mostrando un particolare interesse per il capitano, oui, c'est moi naturellement, e per Don Adrianao Meravigliao, che timido timido, buono buono, si è pappato un'austriaca sotto gli occhi di tutta Madrid! Il capitano è stato più discreto, punto. Non saprete mai com'è andata, punto. Le due signorine mozzarelline vengono con noi a mangiare l'ultima paella e s'ingozzano come due tori da corrida, roba da paura... e a proposito di corrida, la mattina dell'ultimo giorno prendiamo la metro e andiamo a Las Ventas, dove si erge in tutta la sua prestanza la Plaza de Toros, l'arena più corridosa del mondo! I manifesti delle corride si sprecano ovunque, l'atmosfera che si respira è adrenalinica, c'è puzza di stalla nei pressi dell'arena e c'è fermento alle casse... la sera si terrà la gran final con non so quale importante torero e la gente s'affretta a prendere i biglietti. Schifiltoso come sono, preferisco non vedere la corrida e tanto faccio che alla fine convinco pure gli altri che vedere quel massacro è una barbarie unica... non tanto per il matador che uccide il toro, perchè lì sarebbe semplicemente uno scontro uno contro uno, ma la cosa orribile sono quegli stronzi dei picadores a cavallo e dei banderillos, che hanno il macabro scopo di indebolire il toro, infilzandolo rispettivamente con delle lance o con le banderillas... questa non è più una lotta ad armi pari, è solo un gioco al massacro senza senso.Così, dopo la mia orazione alla Demostene in favore dei tori, decidiamo solo di entrare nell'arena per visitarla con la guida... e la guida, signore e signori... cavolo, che sexy! Di sera faceva la ballerina di flamenco in non so più quale locale e di giorno faceva la guida alla Plaza de Toros... fatto sta che le ho sbavato dietro tutto il tempo, corteggiandola BIECAMENTE sotto gli occhi della mia compagna d'avventure, Ornella, che non poteva credere a tanta faccia di culo (modestamente)... un "impunito", come direbbe qualcun'altra di mia conoscenza!Insomma, alla fine tanto faccio e tanto dico, OVVIAMENTE con galanteria estrema, uè, mica roba da allupato cronico... mai far vedere di essere ingrifati! ...dicevo, tanto faccio e tanto dico, che, una volta entrati nell'arena e raggiuntone il centro, dopo aver visto i macelli (bleah), le stalle, il palco reale e gli spalti, la signorina, tale Geraldine, mi prende sotto braccio e mi porta al centro dell'arena, piazzandomi in mano il drappo rosso del torero (che pesa quasi 10 kg!!!), e dice in spagnolo agli altri qualcosa del tipo "Non credete che il signor Jack abbia proprio il viso da torero? Faremo fare a lui la dimostrazione delle mosse della danza tra il toro e il matador". I miei amici naturalmente scoppiano a ridere, io mi beo sottobraccio a Geraldine, che ha una scollatura da paura, e mi lascio guidare nei movimenti... quando m'ha messo le mani sulla panza e sul petto, ho dovuto sforzarmi di ricordare che io non dovevo fare il toro, ma il torero e quindi non potevo "caricarla"!!! Però, però, però... l'attimo sensualone c'è stato, quando m'ha preso all'improvviso per una specie di passo di danza... cazzo, le zinne premute addosso no, sono il mio punto debole dopo le belle gambe!!! Anzi, no, dopo un bel sedere pure... e vabbè, ma lei c'aveva pure quello bello, moracciona da svenire, mamma mia... ok, basta, un fazzoletto per la bava e mi riprendo. Alla fine della visita, dopo aver smesso di corteggiarla improvvisamente, più che altro per il timore di andare oltre e di dirle qualcosa di sbagliato o fuori luogo, rovinando tutta la bella mattinata, la saluto da lontano con un inchino da torero (ero entrato nella parte) e lei, che due minuti prima c'aveva parlato della Puerta Grande, quella da cui escono solo i toreri più bravi in assoluto, mi si è avvicinata e con una mano sulla schiena, m'ha detto all'orecchio "Si tu fueras de aquì, yo sarìa tu puerta grande..." o qualcosa del genere... e a quel punto l'istinto m'ha detto "Dalle un bacio con la lingua, dalle un bacio con la lingua, cretino!!!", ma non l'ho fatto, mi sono limitato ad un sorriso tra il finto sorpreso e il palesemente compiaciuto, dandole uno stupido e idiota e demente ed ebete e deficiente bacio sulla guancia... secondo me, mi sto rincoglionendo e di brutto... prima non le sprecavo queste occasioni così! Dopo questa caliente visita alla Plaza de Toros, ce ne andiamo gironzolando per il mercatino del Rastro... un vero bordello di allegria, colori e gente da tutto il mondo... divertente e piacevolissimo restare ad ascoltare un gruppetto jazz di cinquantenni, che riarrangiavano pezzi rock storici in chiave jazz, appunto, nel bel mezzo della folla che li urtava per il troppo caos... il resto della giornata l'abbiamo passato vagando per negozi, per far contente le signorine, che dovevano fare gli acquisti... e naturalmente pure io ho comprato dei regalini per la mia belvuccia!L'ultima notte madrilena è all'insegna del divertimento in un locale dove conosciamo un sacco di gente, balliamo come pazzi, con fiumi di sangria nelle vene e pure nei capelli, visto che una squinternata di svedese o non so che ha avuto la brillante idea di rovesciarmi il suo bicchiere in testa (ho ricambiato amorevolmente con il mio sulla sua maglietta), dato che stava ciucca completamente e ha dato pure un paio di craniate sulla trave di legno che sosteneva una scaletta a chiocciola nel locale... che matta totale, è stata il personaggio della serata!Fabiana e Ornella come al solito hanno acchiappato a più non posso, non dandola a nessuno manco a pagarle, mentre Flavia si è un po' intossicata, perchè moriva di sonno ed era ancora in fase mistica per tutte le chiese che ci ha fatto visitare... TUTTE le abbiamo viste, TUTTE!!! La notte passa velocemente, dormiamo giusto un paio d'ore e alle 6.30 del mattino del 30 luglio siamo già in taxi, pronti per andare all'aeroporto di Barajas... destinazione: LISBONA.
To be continued...