venerdì, 28 dicembre 2007

Ci sono giorni in cui ci si sente invincibili, alla faccia di tutto lo schifo che ci vaga intorno e che ogni tanto ci urta con fare distratto e non ci ripaga dei danni. Questo, per me, è uno di quei giorni in cui riesco a sentirmi "immortale", nonostante io abbia da poco ricevuto una pessima notizia. Inevitabile che il pensiero corra su binari di dolore e di dispiacere per la persona a me cara, a cui è cambiata la vita in un istante, inevitabile immedesimarsi e fermarsi a pensare "e se fosse successo a me?", ma... non saranno tristezza e nostalgia a sopraffarmi l'anima, non sarà questa strana atmosfera melensa di finte feste a piegare la mia indole perennemente burrascosa. So che ho soltanto fuoco nelle vene. Stasera, quel fuoco, brucia e forgia ogni mio pensiero. Sono pensieri di rivalsa, di forza.
E se potessi trasformarmi in parole, stasera, sarei queste, tra le più belle mai scritte.
Potenti. Fulgide. Imperiose.
Come una tigre.
Come me, adesso.

Tyger! Tyger! burning bright,
In the forests of the night,
What immortal hand or eye
Could frame thy fearful symmetry?

In what distant deeps or skies
Burnt the fire in thine eyes?
On what wings dare he aspire?
What the hand dare seize the fire?

And what shoulder, and what art?
Could twist the sinews of thy heart?
And when thy heart began to beat,
What dread hand, and what dread feet?

What the hammer? What the chain?
In what furnace was thy brain?
What the anvil? What dread grasp
Dare its deadly terrors clasp?

When the stars threw down their spears,
And watered heaven with their tears,
Did he smile his work to see?
Did he who made the Lamb, make thee?

Tyger! Tyger! burning bright,
In the forests of the night,
What immortal hand or eye
Dare frame thy fearful symmetry?

(William Blake - The Tyger)

venerdì, 02 giugno 2006

Stavo girando per il web alla ricerca di immagini interessanti, io ho un vero culto per le immagini strane... "strane", poi, questo è tutto da vedere, ma lo sono certamente per il mio punto di vista e, quindi, le reputo strane. E cosa trovo?

 

Un maxi-rotolone Regina nel giorno dedicato alla Repubblica, che 60 anni fa ha scalzato la Monarchia... la cosa carina è che proprio poco fa sono stato in un blog sensazionale, tutto dedicato a toilettes, vespasiani, latrine o cessi, che dir si voglia... (chiamarli gabinetti fa troppo politico e in questo periodo non è il caso)... insomma, questo blog era carinissimo e ironico al punto giusto e, casi della vita, la prima immagine che becco su Google è questa tazza amabilmente sfiorata dal rotolone... non la trovate terribilmente romantica?
Secondo me, si stanno baciando. Il rotolone sta già tutto che sbava, notare come si lascia andare lussuriosamente sul pavimento, e la tazza è tutta aperta... il simbolismo erotico si spreca, su, su...
Il bianco e nero, poi, dà quel tocco retrò che rende la scena ancora più sensuale e delicata... insomma, la mia ricerca di immagini per oggi ha dato ottimi frutti.
In omaggio a due grandi del cinema passato, che ammiro da sempre per la bravura, voglio chiamare Humphrey il rotolone e Audrey la tazza. Degna scena di un "Sabrina", austera e dolce.

Non sto bene, lo so...

Written by: JackPummarolino alle ore 14:03 | Permalink | commenti (5)
categoria:black and white