Della serie: sono il solito coglione? Il pubblico risponde in coro: "Sìììììì!!".
Narriamo i fatti.
Ieri, la mia adorata compagna mi telefona e mi chiede di accompagnarla a fare compere al negozio di articoli da regalo, tutti chic e gnegnegne, di una mia ex compagna di classe, nonchè sua alunna.
E fin qui, tutto a posto. Le dico "Chiamo Sara e le chiedo quando si troverà al negozio".
Chiamo, infatti, la mia amica e lei mi dice...
"Miiiii, la prof. al negozio??? Ti prego, Jack, accompagnala, se siete in buoni rapporti, mi vergogno da sola con lei, non la vedo dai tempi di scuola!"
"Ma tu stai ancora con Diego?"
"Sì... perchè?"
"Allora, è sicuro che l'accompagno"
"Perchè?"
"No, no, niente, parlavo tra me e me... ci vediamo domani alle 16:30 al tuo negozio, un bacio!" e chiudo la telefonata, pensando a Diego, anche lui ex compagno di classe, noto provolone del liceo fin dai tempi dell'adolescenza. 'Sti cazzi che lascio andare sola la prof. nella tana del lupo, sebbene fidanzato. Richiamo la mia bella signora.
"Allora, è per domani alle 16:30... Sara ti aspetta al negozio"
"Ma tu mi accompagni, vero?"
"Vuoi?"
"Sì, certo... è tanto che non vedo Sara, se ci sarai tu, mi sentirò più a mio agio... e poi è un'occasione per stare insieme, no?"
"Va bene, t'accompagno, ma... come la mettiamo? Sara non sa mica di noi due..."
"Ah, vero! Hai ragione! Come la mettiamo?"
"E te lo chiedevo io, che fai, me lo richiedi?"
"Vabbe', fingiamo, no?"
"Cioè, ti devo dare del "lei"? Di nuovo? Chissà come ho smesso e domani dovrò ricominciare?" e lei scoppia a ridere al telefono.
E così, oggi, abbiamo finto.
Arriviamo al negozio, che è ancora chiuso. Chiacchieriamo lì fuori, è palese il nostro atteggiamento finto disinteressato, di chi si dà l'aria di non aver proprio interesse nei confronti dell'altro; ridiamo sotto i baffi. Io li ho, lei no, eh. Ad un tratto, mi sento chiamare.
"Jack! Ma ciao, quanto tempo!"
"Signora, che piacere! Ma Sara?"
"Non è ancora arrivata?"
"Eh no, la stiamo aspettando... ma... si ricorda della professoressa?"
"Ma certo! Salve, professoressa, quanto tempo! E' rimasta uguale, ma non l'avevo vista dietro a questo omaccione brutto" e figuriamoci se non mi becco qualche tenerezza dalla mamma di Sara, che sotto sotto mi ha sempre odiato, perchè non ho corteggiato e sposato la figlia?
"Entrate, entrate... posso esservi utile?" e le due donne incominciano a chiacchierare sulle cose da comprare, lasciandomi solo come un fesso.
Ad un certo punto, Lu si gira e mi chiede "Jack, Ti piace questo piattino di ceramica?" e io "Sì, certo, ma tu sei convinta che sia adatto?" e cazzo!!! Mi mordo la lingua per quel maledetto "tu". Lei sgrana gli occhi, come a dire "ricordati che mi devi dare del LEI qui!" e ride. Io mi squaglio, mi dò del coglione e provo a resistere alla tentazione di scoppiare a ridere pure io, perchè se no non mi fermo più. Provo a raddrizzare il tiro, dandole subito del "lei" con un'altra frase, ma per fortuna la signora Alba non deve aver sentito.
Arriva Sara.
Baci e abbracci con la prof., io ripenso sempre al mio lapsus e mi dico più sto zitto e meno guai faccio.
Diego, per fortuna, non c'è proprio, è al lavoro altrove. Niente scene di gelosia.
Dopo andiamo a prenderci un caffè tutti e tre, ricordando i tempi della scuola, e io mi sono dato diecimila morsi sulla lingua, per darle quel cacchio di "lei", tutte le volte che mi ci rivolgevo, tanto che Sara ad un certo punto mi fa "Jack, ma che hai oggi? In certi momenti ti si inceppa la lingua. Sei emozionato, confessa, eh?" l'avrei voluta strozzare. L'altra perfida rideva a crepapelle, trattenendosi a stento, tanto il problema non era il suo, ero io a dover fare i salti mortali per creare una scissione nel cervello e riconsiderarla solo una prof. e non l'amore mio!!!
Dopo, l'accompagno dalle sue amiche, dove aveva appuntamento.
La saluto tristemente, dicendole con aria affranta "credo proprio che passerà molto tempo prima di rivederci..." e lei si attapira tutta, mentre io in mente mia sghignazzo, perchè so già cosa sto per fare.
"A che ora tornerai da quest'incontro con le amiche?"
"Alle 20:00 circa sarò a casa, ti chiamerò, voglio sentirti, mi mancherai..."
La bacio e me ne vado... ma mica a casa mia??? No! Avevo delle visite in zona, me le sono fatte e non mi sono preso nemmeno i soldi dai miei pazienti, perchè ero particolarmente contento e loro avranno pensato che io sia impazzito, e poi alle 19:50 zac!! Mi sono appostato sotto casa sua per aspettare che rientrasse... e precisa come un orologio svizzero, com'è nel suo stile, alle 20:00 spaccate la vedo svoltare l'angolo, mentre cammina a testa bassa... incrocio le braccia, non la chiamo, sorrido, aspetto che mi guardi: mi guarda.
Devo mica dirlo che m'è saltata al collo di felicità? Vabbe', l'ho detto ormai. Però, il resto non lo dico, giuro...
"Forse dio è malato" è un bellissimo documentario che vale la pena di vedere.
Ho voglia di vedere anche "Persepolis".
Mi piacerebbe riprendere a scrivere racconti, anzi, voglio provare con un romanzo, ce l'ho tutto in testa.
Sono un po' stanco e sta per arrivare la resa dei conti, poi, finalmente sarò di nuovo libero da ansie.
Credo che dovrei organizzare un bel viaggio.
La destinazione?
Non la so ancora, ma è meglio così.
"Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso" mi fa compagnia.
Associare le idee è un gioco che mi è sempre piaciuto.
Perchè alcuni fanno i vip su messenger, stando sempre su occupato per certi e poi per altri si sprosciuttano? Bloccatele, le persone con cui non vi va o non potete parlare, no?
Non è reato bloccare le persone su messenger.
Io ne blocco tante e spesso, perchè sono un po' stronzo.
No, non è perchè sono stronzo, ma è perchè non mi piace arronzare le persone, se non ho voglia di fare convenevoli e ho voglia di parlare solo con pochissimi amici stretti.
Voglio il cielo in una stanza.
Adesso, uccido gli operai dei vicini.
Disperatamente un respiro prova a salire dai polmoni alla mia bocca, non ce la fa ad uscire.
Questo cazzo di tempo di grigio mi ha veramente scocciato.
Se fossi in vendita, oggi costerei un sacco di soldi. Falsi.
Ma chi cazzo legge il mio blog? Non ci sono commenti eppure ho roba tipo 800 visite al mese. Comincio a pensare che lo shiny stat sia infestato da presenze ectoplasmatiche.
Non so se faccia figo avere uno strappo sui jeans, ma oggi sono caduto dalla moto e me li sono strappati.
Sì, sto bene, mi hanno solo investito di striscio.
La mia segretaria è particolarmente carina, quando si preoccupa per me.
Stai fermo, sei un uomo impegnato.
Allora, state zitte, non giratemi intorno, non voglio sesso, voglio solo amore.
Chi è capace di amare? Chi osa amare davvero?
Voglio che si fermi tutto per un istante, per vedere che faccia faranno certe persone nel momento in cui premerò "pause" sul lettore dvd del mondo. Sarà da ridere, cercherò le espressioni di paura e di desiderio, le più intense.
Maledetto il vento debole. Il vento è per definizione dirompente e coraggioso.
Un tuffo in un cratere in cambio di un tuo bacio al sapore di magma caldo.
Mi manchi e devo averti.
E' sempre tutto difficilissimo, perchè se no non c'è sfizio, mi pare di capire.
Mai niente è stato semplice per me, sarà che ho firmato un contratto di "vita incasinata" prima di nascere e non me lo ricordo.
"Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo", nel bene e nel male.
Ho deciso che mi farò crescere i baffi senza barba incolta intorno, anzi no, ho già cambiato idea.
Sto per dare un pugno nel pc, ho fatto una cosa che non avrei dovuto fare.
E, ora, lancio a mare il cellulare, perchè mi sta decisamente sui coglioni.
I soldi non mi servono, mi serve un prato e una mostra di Hackert.
Credo che casa mia sia nel Lago d'Averno, discenderò all'Inferno, se si entra da lì.
Il mio posto è quello, fiero peccatore.
"Papi, mi accompagni a comprare i pastelli nuovi?"
Un giorno, sì, ti accompagnerò, ma dammi la mano, non mi fido di quello che c'è fuori.
Sono stato un bambino sognatore, di quelli che parlano della natura con i mostri e scappano dagli angeli, perchè pensano siano fantasmi.
Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
sì, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
allora stai zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
Però sono sicuro che saranno carezze,
se per avere te un pochino almeno servisse.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Chiuderò la curva dell’arcobaleno
per immaginarla come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo
ci farò un bracciale di regina…
ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
è quello che ho provato prima in tua presenza…
Dicono che gli angeli amano in silenzio
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri forte in questa cornetta…
maledetta, mi separa dalla tua bocca!
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Correrò veloce contro le valanghe
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende
e avrai tutte le piogge nella tua mano…
ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto.
Minchia!!!!!!!!!!! Che incazzatura!!!!!
Fanculo alla gente stronza che non si fa mai i cazzi propri.
Invadenti di merda.
Credo che scriverò più parolacce in questo post che in tutto il mio blog, ma fa niente.
Quando ci vuole, ci vuole, porca puttana. Ahè, ne ho scritta un'altra, accidenti.
Concludiamo in bellezza?
Caro signore, cagati in mano e prenditi a schiaffi, segui il mio saggio consiglio in stile Shpalman, che shpalma la merda in faccia.
Questa è certamente la ricetta giusta per imparare a farsi gli affaracci propri e ad avere rispetto per gli altri.
Non ho proprio più parole, non c'è limite alla facciadiculaggine.