mercoledì, 27 giugno 2007

Written by: JackPummarolino alle ore 16:22 | Permalink | commenti (8)
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martedì, 26 giugno 2007

A breve su questi schermi...

Written by: JackPummarolino alle ore 05:31 | Permalink | commenti (5)
categoria:i racconti improvvisati di jack
martedì, 19 giugno 2007
Una fottuta sensazione d'impotenza mi sta divorando lo stomaco. Sembra di essere in un incubo, qualcosa che sa d'inverosimile, tanto è assurdo tutto ciò che da ieri notte c'ha travolti... e invece è vero, tutto ciò che è accaduto e sta accadendo è vero e TU ci sei maledettamente dentro. Ed io con te, perchè non ti posso sapere così, ne muoio. Devo trovare un'idea, qualcosa per aiutarti, o impazzisco di questo passo. La pagherà, quello stronzo, dannazione, non meriti tutto questo, non tu.
Ne verremo fuori, te lo giuro, in qualche modo ne verremo fuori.

Written by: JackPummarolino alle ore 22:13 | Permalink | commenti (5)
categoria:jack e la donna immaginaria, le ferite di guerra di jack
mercoledì, 13 giugno 2007

Andiamo per punti? Eh sì, andiamo per punti, così faccio questo bel resoconto delle ultime avversità, giusto per non dimenticare.

L'esperienza lavorativa nel paesaccio è finalmente terminata, dopo laghi di sangue e sudore buttati su quel treno maledetto, tra urla tamarre, calura diffusa, qualche volta pure un certo olezzo pisciazzoso, ma... ormai l'incubo di quelle levatacce mattutine non è che un vago ricordo nella mia mente provata da tante brutture!
E, "naturalmente"... in loco c'è scappata la vittima amorosa sul campo e per di più da me non ben consumata (perchè sono un cretino!)... le zozzerie tra colleghi sono sempre moooolto pericolose, in questi casi è bene ragionare con il cervello superiore e non con quello inferiore, che, diciamolo, spesso prende degli abbacchi, cioè, abbagli pazzeschi... insomma, ora questa mi odia, io non odio lei, lei straodia me, io non la odierò, le sì, io no. Bello, eh?
Finita, quindi, l'odissea professionale e tornato alla "tranquillità" dei miei giorni, un piccolo, spettacolare evento sconquassa la mia vita familiare: la recita a scuola di mio figlio!
L'idea della recita è semplicemente fantastica, onore alle organizzatrici: le maestre, tra l'altro bravissime e molto pazienti (e una è pure bona), hanno pensato di organizzare uno spettacolo musicale, facendo interpretare ai bambini le più grandi rockstar di tutti i tempi, con tanto di costumi, basi musicali perfette e scenografia in grande stile!
E mio figlio chi ha impersonato?!? Beh, chi conosce abbastanza il papà avrà di certo già immaginato da cosa si sia travestito il terribile pargolo, che per quasi un mese, provando a casa la sua parte di continuo, ci ha allietato i timpani con un "OOOOOHHH YESSSS! I'M THE GREAT PRETENDER!! UUUHH UUUHHH!!"... ebbene sì, lui era il nuovo Freddie Mercury! Un omaggio a papino suo o l'ho praticamente plagiato, visto che ora ascolta sempre i Queen e dice di essere lui stesso Freddie? Ehm, vabbè, comunque... gran bel plagio, no??
E' stato divertentissimo, nonostante la mia perenne fretta per tutti gli impegni lavorativi, nonchè la stanchezza asfissiante, dedicarmi insieme a lui a preparare e a cucire (alla meno peggio) il costume da Freddie in stile Live at Wembley '86 (non sto a narrare le lotte per prendere bene le misure della stoffa!), con tanto di giacchina gialla con fibbione dorate, canotta bianca e pantalone bianco con la striscia rossa sui lati... per non parlare dell'asta del microfono, delle adidas e dei baffi finti! Ne abbiamo comprati non so quante paia, di baffi finti... se li metteva in casa, ci voleva pure mangiare e alcuni sono finiti nel sugo della pasta, altri se li è mangiucchiati tra una cantata e l'altra, altri li ha rovinati bevendo, altri li ha spelacchiati, un paio gli è perfino caduto nella tazza del... insomma, un disastro; l'ultimo paio gliel'ho fatto resistere sano e salvo con soavi minacce di non ricomprargliene più, così che alla fine della fiera avrebbe fatto Freddie sbaffato e non sarebbe stato per niente affascinante agli occhi della sua ormai amatissima amichetta del cuore... amichetta del cuore che ha impersonato nientepopodimenoche Tina Turner!!! Che gnoccolina tremenda, è stata fortissima... ma mai quanto il mitico amichetto storico di mio figlio, che si è vestito da John Lennon ed era veramente uno spettacolo, lui che è alto a stento un metro, ha le orecchie a cotoletta, ma ha un visino troppo carino, che scompariva dietro agli occhialoni tondi e alla parrucca schiacciata in testa... non mi sarei mai perso questo spettacolo, ho fatto i salti mortali per esserci quella mattina e sono stato felicissimo di applaudire questi piccoli cantantini, così emozionati davanti al loro primo pubblico e così desiderosi di divertirsi e di divertire... vedere il mio diavoletto tenerone fare le stesse mosse di Freddie, che c'eravamo studiati davanti ai video dei Queen (facciamo le cose precise, noi, eh!), e per di più senza sbagliare un colpo (orgoglio di papi suo!), è stato da morire dal ridere e tra le risate m'è quasi scappata una lacrimuccia, ovviamente ben tirata a freno, al pensiero che lui stia crescendo, che ora ancora riesco a prenderlo in braccio senza fatica, ma tra un paio d'anni forse non sarà più così e questa sua spontaneità non sarà più la stessa di ora, anche se sarà comunque bellissimo vederlo cambiare, vederlo crescere, perdendomi sempre in quegli occhioni nerissimi, che guardano il mondo con aria di allegra sfida, come se lui avesse paura di niente, perchè se il suo papi è un "supereroe", come dice, allora lui è il figlio di un supereroe e, quindi, non è certo in pericolo, saprà sempre come cavarsela... che logica stringente, no?

Salutato il novello Freddie... ho sentito il bisogno di "fuggire". Scappo sempre, purtroppo è così: ci sono dei momenti in cui non ne posso più e ho bisogno di allontanarmi dal posto in cui sono stato per troppo tempo o mi manca l'aria, anche se poi dopo ho voglia di tornare.
Pochi giorni fa, infatti, un amico di Palermo mi chiama e mi invita a vedere la sua nuova villetta in quel di Mondello... non ho esitato un attimo e ho accettato subito la proposta, tanta era la voglia di evadere dal quotidiano e, perchè no, da alcuni pensieri che mi stavano tormentando e di cui non parlo volentieri.
Prenoto i biglietti, ma... perdo la nave dell'andata, sempre per colpa del lavoro, quindi, la sera stessa corro a fare i biglietti per l'aereo della mattina successiva, praticamente all'alba.
Il volo... ahi ahi ahi. Che io abbia una paura fregata di volare è cosa ben nota, ma nonostante ciò, mi ostino a viaggiare in aereo, sperando che prima o poi mi passi la fifa. Compagnia AirOne, partner Lufthansa: mi dico che dovrebbe essere garanzia di affidabilità e così salgo con un lieve timore a bordo dell'ammasso di ferraglia volante. Guardo il numero del mio posto e... bene, è quello vicino alle uscite d'emergenza, si sta larghi con le gambe, perfetto! Non avevo ancora capito dove fosse la fregatura di quel posto... l'aereo comincia a muoversi per posizionarsi in pista sul punto di decollo, la gnocchissima hostess comincia a fare la dimostrazione delle procedure di sicurezza/salvataggio e dopo averle terminate, si avvicina a me e davanti a tutto l'aereo fa:
"Lei si chiama?"
La guardo interdetto, come a dire "E mo' questa che vuole? Ci prova così spudoratamente?"
"Jack, mi chiamo Jack..."
"Bene, signor Jack, lei sarà il responsabile di quest'uscita di sicurezza in caso di emergenza, ha capito come si apre il portellone?"
"Veramente questo non l'ha spiegato, signorina, ma sto guardando le istruzioni, credo di saperlo fare..."
Mi guarda, sorride, evidentemente ha visto la mia aria un attimo perplessa...
"Guardi, DOVRA' togliere questa protezione, poi TIRERA' giù la leva e, mi raccomando, DOVRA' lanciare il portellone più lontano possibile dall'aereo, così SARA' possibile consentire una facile uscita dei passeggeri... è chiaro?"
Al che la guardo con aria atterrita e le chiedo "Mi scusi, signorina, ma non potrebbe usare il condizionale, invece del futuro, quando parla di questa spero mai verificabile eventualità? Sa com'è, mi farebbe stare un po' più tranquillo durante il volo, sapere che non per forza ACCADRA' quello che lei ha detto..."
La gnoccolona biondona si fa una risatina, mi guarda dritto dritto negli occhi e dice, roba che le sarei zompato addosso in quell'istante, "Siamo nelle sue mani, signor Jack... possiamo stare tranquilli...?", si fa un'altra risatina, sculetta tutta ammiccante e se ne va.
La signora affianco a me, poi, sottovoce mi dice quasi nell'orecchio, sghignazzando, "Beh, mica male essere nelle sue mani, chissà..." al che la guardo con tanto di finta faccia di chi è strasicuro del fatto suo, come se queste avances spudorate le ricevessi ogni secondo, e le sorrido con aria piaciona, pensando, però, in mente mia "Ma guarda 'sta zoccola!!!". Ops!
Arrivati all'aeroporto Falcone-Borsellino, saluto la spudorata, che nel frattempo m'aveva dato a parlare incessantemente durante il volo, e trovo il mio simpaticissimo amico palermitano, che m'aspetta con in mano un sacchettino di paste di mandorla e dopo i saluti di routine, mi fa "Le devi provare assolutamente, ahhh...". Così il viaggio in macchina verso Mondello è condito da quel sapore magnifico delle paste di mandorla, nonchè dalla visione del paesaggio intorno, bellissimo, a tratti rude, ma vero... e poi la lapide allo svincolo di Capaci in ricordo di Giovanni Falcone e delle altre vittime dell'attentato mafioso... espressione di una terra ricca di bellezze e contraddizioni... e sarà per questo che in quella splendida isola io mi sia sentito un po' come a casa, poichè lo stesso schifo sporca entrambi questi paradisi italiani.
Ma passiamo alle conquiste sicule!
Il primo giorno me ne vado tutto gnocco e profumato ad un convegno di magistrati, dove avrebbe parlato il mio amico, così decido di accompagnarlo e lì... toh! Due giovani e fascinose signorine giudicesse si mostrano tanto cordiali e carine, così che io non posso proprio resistere dall'invitarle prima per un cocktail e poi a cena con l'amico (ottimo avere un amico magistrato!)... una bella serata, sì sì.

Secondo giorno, mare a volontà... la spiaggia di Mondello non è affollata, l'acqua gelida è uno specchio, c'è un piacevolissimo venticello e mi sento in paradiso, tra l'altro perchè mi bastava girare un po' la testa, guardarmi intorno e rendermi conto di quanto siano belle le siciliane! Cazzarola, dico io, non ho visto una sola donna sgradevole d'aspetto in quel posto, possibile mai che ci sia una tale concentrazione di gnocche in Sicilia e io non lo sapevo?!? Quasi quasi mi ci trasferisco!
Con noi ci sono altre ragazze amiche del mio amico (divorziato, eh, non è un pappone!), donne molto simpatiche e spiritose, soprattutto grazie a quel divertentissimo accento palermitano che è un piacere stare ad ascoltare... e così, tra i vari sfottò tra Napoli e Palermo, nasce una sfida: sanno conquistare meglio gli uomini del profondo sud, ovvero i siculi, o gli uomini della capitale dello storico Regno delle Due Sicilie, ovvero i napoletani? Ed io che amo le sfide, non mi potevo certo tirare indietro! Sì, lo so, ormai ho quasi 40 anni, ma 'ste cose mi piacciono, ch'aggia fa'???
Così scegliamo delle possibili prede e alla fine la scelta si posa su due belle donne, brune, formose, spalmate al sole con dei microcostumi seducentissimi... insomma, il massimo per me, una più carina dell'altra, così che la sfida si fa ancora più invitante. Parte prima all'attacco il mio amico, lascio il campo a lui, per vedere cosa fa... si avvicina alla sua "vittima", resta circa una decina di minuti a scambiare due parole, poi torna indietro con aria semisconsolata e dice che non è riuscito a strappargli il cocktail al bar prestabilito come scopo, perchè la tizia ha dichiarato d'essere fidanzatissima! Le ragazze del gruppo naturalmente cominciano a ridere e a prenderlo in giro, non credendo minimamente alla scusa del fidanzato, detta dalla tizia per liberarsi del seccatore quanto prima. A quel punto, tocca a me, che nel frattempo avevo provveduto già ad iniziare un giochettino di sguardi con la mia preda, che a prima vista non sembrava essere dispiaciuta di qualche sorriso scambiato così, tanto per sondare il terreno.
Mi alzo con fare distratto, adocchio il suo pareo un po' sceso nella sabbia bagnata e mi chino per raccoglierne il lembo... a quel punto, dopo averglielo sistemato e aver fatto qualche battuta idiota per rompere il ghiaccio, le chiedo se le dia fastidio che le faccia compagnia per due veloci chiacchiere, che poi tanto veloci non sono state, perchè mi sono piazzato lì per una ventina di minuti e sono riuscito pure a strapparle il cocktail!!!!! And the winner is... JACK PUMMAROLINO THE SCIUPAFEMMINE!!
Peccato solo che io non abbia avuto modo di approfondire la conoscenza, perchè proprio mentre ero al bar, mi raggiunge la tremendissima Benedetta, una bambina di 5 anni, figlia del mio amico, che si era molto offesa del mio non aver più giocato con lei per tutto quel tempo.
Così viene da me, mi si attacca alla mano e, lagnandosi, mi chiede di tornare a giocare con lei ai tuffi e al sollEEEEtico, detto con quella E larga troppo carina... saluto la bonissima siciliana, lanciando improperi mentali a destra e a sinistra, e me ne torno a mare con la piccola Benny, che, tutta soddisfatta, mi chiede "Ma non ti ho fatto fidanzare???? Allora ci fidanziamo noi e da grandi ci sposiamo???".
Urka! Ma 'ste donne non pensano ad altro?!

lunedì, 11 giugno 2007

Oh, ehm, uhm, hey... I'm back!

Sì, sì, sano e salvo (stranamente), sono di nuovo pronto a scarabocchiare su questo blog, che per motivi noiosissimi (e non solo!) ho dovuto trascurare... insomma, ladies and gentlemen, a presto con le notizie più succulente dell'ultimo mese!
AVVISO PER LE LADIES: Prego, affrettarsi alla cassa per ritirare il premio fedeltà, dedicato alle signorine, molto carucce, molto carine, che m'hanno lasciato i saluti nell'ultimo mio disperato post napoleonico. L'esilio è finito: mai più spaghetti senza Pummarolino!