TAXI DRIVER... UCCIDITI.
C'è da dire, per cominciare, che a me i tassisti non sono mai stati simpatici.
Da oggi, poi, ancora di meno, visto che uno di loro ha avuto la carineria di mettermi sotto.
Per fortuna, niente di rotto, anche se molto di ammaccato, ma la dinamica dell'incidente è stata davvero assurda, ridicola, evitabilissima, se non fosse che al mondo ci sta gente che dorme in piedi ed è completamente idiota.
Ebbene sì, mi ha investito mentre ero fermo, FERMO, all'uscita del mio parco. Lui, il cretino, stava facendo retromarcia, per far manovra nello slargo del cancello del mio parco, appunto. Peccato che proprio in quel punto ci fossi io sulla mia moto, intento a guardare che non passassero automobili per immettermi sulla strada principale.
L'imbecille, però, che fa? Pensa bene di fare la retromarcia, correndo, senza guardare indietro, nè dallo specchietto, nè girando quel collo taurino che gli avrei spezzato a cazzotti, e così, non vedendomi proprio, urta con il culo della sua macchina il culo della mia moto... che culo, eh? Non contento, però, cosa fa ancora? Mica si ferma? Nooo... insiste! E così, quella che era solo una bottarella, diventa proprio una specie di onda anomala di metallo, che mi scaraventa per terra e quasi mi pesta. A quel punto, dò un urlo, perchè poco ci è mancato che mi mettesse sotto per intero.
Intanto, io ero disteso per terra, con il braccio che per istinto ho messo sotto alla testa per proteggerla (molto carino che ora io abbia il braccio tutto sfasciato di graffi ed ematomi), una gamba sotto alla moto e l'altra penzoloni sul sedile e praticamente sotto al paraurti della macchina. Ho pensato d'essermi rotto il piede, quando l'ho visto incastrato là sotto e sentendo una fitta tremenda alla caviglia... il tassista ciccione scende dalla macchina e comincia a dirmi "non sono stato io!!". Io, che già stavo come un pazzo per l'accaduto, l'ho guardato e gli ho urlato "E sei non sei stato tu, allora chi cazzo è stato, eh????" e lui muto. Poi farfuglia qualcosa, per dire che, sì, è stato lui, ma che non l'ha fatto apposta. E ci mancherebbe pure, penso, no? Scosta il catorcio di macchina, che intanto si era sistemata con una ruota sulla ruota della mia moto, e viene a darmi una mano per rialzarmi da terra. In tutto questo, io stavo andando a teatro!!! I miei jeans, da che erano celeste chiaro, dopo la caduta sono diventati grigio scuro, si sono strappati e il sangue del ginocchio li ha tutti imbrattati. Allegria. La polo, idem, strappata sulla spalla.
Quando mi sono visto così conciato, una volta realizzato che per fortuna non mi ero rotto niente, ho dato completamente in escandescenza e gliene ho dette di tutti i colori, a quello stronzo. Come si fa ad essere così coglioni e buoni a nulla, dico io???? Il tizio, forse spaventato da tanta incazzatura, allora che fa a quel punto? Mi alza la moto da terra e prova ad accenderla, ma... la moto naturalmente non parte dopo quella botta, non parte manco a pagarla, visto che per terra giace sotto di lei una chiazza d'olio da paura.
Gli dico di lasciar perdere, di metterla sul cavalletto, mentre mi sono riseduto ancora per terra per il male al ginocchio, e quello che fa??? Sbaglia a mettere il cavalletto e me la fa cascare di nuovo! Ma vaffanculo, va... gli imbranati andrebbero soppressi in questi casi, ma in modo violento, aggiungo.
Mi prendo i suoi dati personali in preda alla rabbia, lui continua a dire che non l'ha fatto apposta e io, che gli avrei sparato un calcio nel sedere per mandarlo al diavolo, mi trattengo a stento.
Poi, se ne esce con una proposta... mi chiede dov'è che stessi andando e si offre di accompagnarmi.
Lo guardo, sorpreso, e mi dico che finalmente ha fatto una cosa giusta, così accetto il passaggio, sia perchè la moto ormai era andata, sia perchè ero in tremendo ritardo e non avrei saputo come altro fare.
Così, gli dico di aspettarmi, mi vado a cambiare i vestiti distrutti e torno su, mezzo zoppicante.
Entriamo in macchina e lui che fa??? Accende il tassametro! L'avrei ucciso in quel momento.
Al che m'incazzo proprio, infatti, e gli dico che non solo mi ha sfasciato la moto, non solo mi stava azzoppando di brutto, ora gli dovevo pure pagare la corsa??? E lui mi risponde "Ma no no, è stato un riflesso incondizionato...", ma mettitelo dove sai, il riflesso incondizionato, famm' 'o piacer'.
Bilancio finale: arrivo a teatro in ritardo, zoppico che sembro uno sciancato, ho il collo incriccato, c'ho rifuso una polo e un jeans, la moto non parte e domani mi frego, ho graffi, bomboloni e lividi sparsi dappertutto, compresi due cavoli di bitorzoli sulla gamba destra e uno sul ginocchio sinistro, che mi fanno un male cane, ma più che altro mi fanno anche tanto incazzare, e per finire lo spettacolo a teatro l'ho visto per metà, perdendo pure la voglia di restare a mangiare dopo con gli amici, perchè mi giravano troppo le palle.
Per finire in bellezza, naturalmente sono tornato a casa in taxi, al cui tassista ho dovuto lasciare pure una lauta mancia, perchè, guarda caso, poverino, non aveva proprio il resto. Ma andassero a cagare, scusate il francesismo.
Non vedrò mai più Taxi Driver.
Finito lo sfogo.