Buon onomastico, Guglielmo carissimo.
Grazie, che carino, te ne sei ricordato!
Io, sì.
Dicono sia difficile avere a che fare con me. Alcuni. Altri, e forse sono pazzi, gentilmente sussurrano che è impossibile non star bene con me. A chi credere? Ad entrambe le fazioni, a nessuna di loro? Eppure io non sono così complicato, anzi, a volte sono decisamente prevedibile, però istigo sempre reazioni sbagliate nelle persone. Dico: se si sa che una tal cosa mi manda matematicamente in bestia, e si sa perché io lo dico e perché è evidente che certe cose mi fanno star male, non lo nascondo, perché ostinarsi a dirmela? Oppure: perché usare le proprie debolezze, vere o presunte che siano, mentali o fisiche, per attaccare le mie e farmi cedere, per una mia reazione di pura umanità nei confronti di chi mi dice che sta soffrendo per qualche motivo, ma che con me ha palesemente sbagliato in passato? Il perdono, se è questo che alcuni cercano da me, non si ottiene così. E magari non si ottiene in nessun modo, dipende dall'errore fatto, io non porgo l'altra guancia, non è per me. E ancora, perché venirmi a cercare, se non si ha niente di vero da dirmi, se di fatto non si è capaci di stare serenamente con me, ma solo per vedere come reagirò alla semplice presenza di chi mi stuzzica con parole vane, ben sapendo di potermi risultare fastidioso, intollerabile, incoerente? Tutto ciò è un mistero, credo di avere la faccia di quello che istiga le rotture di coglioni. Sarà che sono stato troppo paziente in passato con chi la mia pazienza non la meritava davvero o soltanto non l'ha saputa apprezzare, forse non ne dovrei fare questioni di merito; sarà che dovrei svegliarmi un po' e circondarmi di persone migliori, o peggiori, perché magari quelle che ho adesso intorno sono troppo in alto per me, e forse sono io che non le capisco, mettiamo in conto anche questo; sarà che cambio come i camaleonti cambiano colore e non è da tutti seguirmi nelle mie peripezie mentali senza senso, mi si deve volere davvero troppo bene per provare a starmi dietro senza perdersi mai, mai. Sta di fatto, comunque, che il 90% della gente che conosco mi ha letteralmente scassato la minchia, io non ne posso più di passarci per il fetente di turno, quando poi lo prendo sempre a quel servizio; e quando arrivo a dire che le persone mi hanno scassato la minchia, vuol dire che me l'hanno proprio sfrantumata, tritata, spappolata, scartavetrata, stritolata, pestata, impucchiaccata. E quindi, basta, ora cambia la musica.
Ah. Mò sì, mi sento meglio.
Se n'è andato Ballard, e sono triste, ma mi resta nel cuore l'eco del suo Mondo sommerso.
Two lovers, un film neanche troppo bello, ma che spiega in maniera esemplare come nella vita sia inevitabile che, mentre ami alla follia qualcuno che non ti caga neanche di striscio, oppure ti usa, ci sarà sempre qualcun altro che contemporaneamente morirà d'amore per te...
e tu nemmeno lo vedrai.
Le parole, a volte, spariscono.
Non servono.
Guaio combinato, pazzia portata a compimento.
Bene, bravo, continua così, ma docce fredde a volontà.
Penso che ci sia uno sguardo, nascosto da qualche parte, stanotte, tra le luci della città, a cui non saprò resistere, la prossima volta che lo incrocerò. Un paio d'occhi neri hanno il potere di un esercito che devasta, se solo ti si piantano nelle pupille, quando meno te lo aspetti.
E io aspetto, aspetto di fare l'ennesima pazzia della mia vita, tanto ormai ho l'abbonamento e lo sconto formato famiglia.